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Periodo di grave pericolosità di INCENDIO

Dettagli della notizia

ORDINANZA N° 08 /2014

IL SINDACO

Vista la nota della Regione Puglia - Servizio di Protezione Civile - del 23/04/2014 prot.
n°AOO_26-0003720, avente per oggetto: "Dichiarazione periodo di grave pericolosità per gli
incendi boschivi 2014, ai sensi della Legge 353/2000 e della Legge Regionale 18/2000".
Considerata la necessità di emanare provvedimenti che valgono ad evitare l'insorgenza e la
propagazione degli incendi boschivi durante la stagione estiva, arrecando danni gravi a persone,
animale e cose, con conseguenze pericolose e turbative per la sicurezza dell'ordine pubblico.
Vista la Legge 24/02/1992, n°225.
Visto il D.Lgs. 31/03/1998, n°112.
Vista la Legge 21/11/2000, n°353.
Vista la Legge Regionale 30/11/2000, n°18.
Visto il Decreto del PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE n°226 dell'08/04/2014,

ORDINA

Art.1) durante il periodo di grave pericolosità di incendio dal 15 GIUGNO al 15 SETTEMBRE è
dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi in prossimità delle aree boscate,
cespugliate, arborate e a pascolo della Regione Puglia;

ART. 2) È TASSATIVAMENTE VIETATO SU AREE A RISCHIO DI INCENDIO BOSCHIVO:

A) Accendere fuochi di ogni genere, compresi quelli di pic-nic o campeggio, senza alcuna
eccezione anche per le aree appositamente attrezzate.
B) Far brillare mine o usare esplosivi.
C) Usare apparecchi a fiamma od elettrici per tagliare metalli.
D) Usare motori, fornelli o inceneritori che producano scintille o brace.
E) Tenere in esercizio fornaci, discariche pubbliche e/o private incontrollate.
F) Fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che
possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio.
G) Esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d'artificio, razzi di qualsiasi tipo o altri
articoli pirotecnici.
H) Inoltrare autoveicoli nei boschi specialmente quelli dotati di marmitta catalitica il cui
contatto con l'erba secca possa provocare incendi.
I) Transitare con mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, private e
vicinali gravate dai servizi di pubblico passaggio, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per
le attività agrosilvo-pastorali.
J) Abbandonare rifiuti nei boschi ed in discariche abusive.

ART.3) OBBLIGO DI REALIZZAZIONE DELLE FASCE PROTETTIVE

I proprietari, gli affittuari e i conduttori dei campi a coltura cerealicola a conclusione delle
operazioni di mietitrebbiatura, devono prontamente e contestualmente realizzare
perimetralmente e all'interno alla superficie coltivata una precesa o fascia protettiva sgombra
da ogni residuo di vegetazione, per una larghezza continua e costante di almeno quindici metri
e, comunque, tale da assicurare che il fuoco non si propaghi alle aree circostanti e/o confinanti.
La fascia protettiva a prescindere dalle operazioni di mietitrebbiatura deve essere comunque
realizzata entro il 15 luglio.

ART. 4) DIVIETI PER LA BRUCIATURA DELLE STOPPIE NELLE AREE CONTERMINI AI BOSCHI ED
ALLE MACCHIE

È fatto divieto di bruciatura delle stoppie e della paglie nelle aree del territorio comunale che si
trovano entro cento metri dal limite delle aree boscate (art. 2 L. n. 353/2000), ivi comprese le
aree cespugliate, arborate e a pascolo, i centri abitati e residenziali anche a carattere stagionale,
nonché nelle aree confinanti con reti di

ART. 5) CONDIZIONI PER LA BRUCIATURA DELLE STOPPIE

I proprietari ed i conduttori, a qualsiasi titolo di colture cerealicole, che intendono avvalersi
della pratica dell'accensione delle stoppie devono fare preventiva richiesta di autorizzazione a
questa Amministrazione Comunale 15 giorni prima dell'inizio della bruciatura allegando alla
domanda una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante la piena osservanza delle
prescrizioni di cui alla presente Ordinanza nonché un recapito telefonico dell'operatore
responsabile della pratica di accensione e bruciatura, gli estremi catastali e la località dell'area
interessata. L'Amministrazione comunale deve curarne l'istruttoria, verificandone la
compatibilità con le disposizioni di cui alla presente Ordinanza e con le altre norme ivi
richiamate, nonché con riferimento ad eventuali rischi di incendi di interfaccia anche sulla base
della pianificazione comunale allo scopo predisposta. Degli esiti di tale istruttoria
l'Amministrazione comunale deve dare comunicazione, almeno 10 giorni prima, al Comando
Provinciale competente del Corpo Forestale dello Stato, agli Enti gestori delle aree naturali
protette in cui i territori oggetto delle pratica ricadono, all'Agenzia Regionale per le attività
Irrigue e Forestali (A.R.I.F.) ed alla Sala Operativa Unificata Permanente (S.O.U.P.), con specifica
indicazione dei dati trasmessi con la richiesta di autorizzazione.
L'amministrazione comunale deve, inoltre, vigilare sul regolare svolgimento delle operazioni di
bruciatura.
L'accensione e bruciatura delle stoppie può avvenire esclusivamente in giorni di non eccessivo
calore e privi di vento, nelle prime ore del mattino (a partire dalle ore 5.00 con spegnimento
entro le ore 9.00) e nelle ore del crepuscolo (dalle ore 19.00 con spegnimento entro le ore 20.00)
e a condizione che il fumo non invada abitazioni, luoghi di lavoro, strade pubbliche o di uso
pubblico, ferrovie, tale da generare situazioni di pericolo per persone e/o veicoli in transito.
La bruciatura delle stoppie, dall'accensione del fuoco fino allo spegnimento, deve essere
controllata sul posto dal proprietario o dal conduttore del fondo, eventualmente coadiuvato da
altro personale, che dovrà vigilare in maniera attiva e continuativa sull'andamento della
combustione utilizzando appropriate misure di sicurezza e/o mezzi idonei ad evitare l'espansione
incontrollata del fuoco. All'interno delle aree naturali protette nazionali istituite ai sensi della L.
394/1991 e di quelle regionali istituite ai sensi della L.R. 19/1997 si applica, ove esistente, la
specifica normativa ovvero le disposizioni in materia eventualmente adottate dall'Ente di
gestione.

ART. 6) DIVIETO DI BRUCIATURA DELLA VEGETAZIONE SPONTANEA SU TERRENI INCOLTI E A
RIPOSO:

I proprietari ed i conduttori, a qualsiasi titolo, di terreni incolti in stato di abbandono o a riposo,
insistenti sul territorio comunale, hanno il divieto assoluto di bruciare la vegetazione spontanea.
Hanno inoltre l'obbligo di realizzare, entro e non oltre il 31 maggio, fasce protettive o precese di
larghezza non inferiore a metri quindici lungo tutto il perimetro del proprio fondo, prive di
residui di vegetazione, in modo da evitare che un eventuale incendio, attraversando il fondo,
possa propagarsi alle aree circostanti e/o confinanti.

ART. 7) INTERVENTI DI PREVENZIONE NEGLI OLIVETI E NEI VIGNETI:
I proprietari, gli affittuari e i conduttori degli uliveti e dei vigneti devono provvedere
all'eliminazione dei rovi e della vegetazione infestante nonché dei residui colturali che
possono essere causa di innesco e/o propagazione di incendi entro il 31 maggio.

Gli Organi di Polizia Giudiziaria e gli Enti competenti in materia di ambiente devono segnalare
situazioni di non conformità previste dagli Standard per il mantenimento delle buone condizioni
vegetative come previsto dalla D.G.R. n. 1928 del 02/10/2012 con la quale la Giunta regionale ha
attuato il D.M n. 30125/2009 e s.m.i. "Disciplina del regime di Condizionalità ai sensi del
Regolamento CE n. 73/2009 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei
pagamenti diretti e dei Programmi di Sviluppo Rurale" all'Organismo Pagatore AGEA, al Servizio
Agricoltura - Autorità di gestione del PSR della Regione Puglia e per conoscenza al
proprietario/conduttore del fondo agricolo.
Le segnalazioni di non conformità dovranno essere corredate da un verbale di controllo come
previsto dal citato Decreto Ministeriale.

ART. 8) PRESCRIZIONI GENERALI ED ATTIVITÀ DI PREVENZIONE:

E' fatto obbligo ai proprietari, conduttori, Enti pubblici e privati titolari della gestione,
manutenzione e conservazione dei boschi, entro il 15 giugno, di eseguire il ripristino e la
ripulitura, anche meccanica, dei viali parafuoco, in particolare lungo il confine con piste forestali,
strade, autostrade, ferrovie, terreni seminativi, pascoli, incolti e cespugliati.
I proprietari o conduttori a qualsiasi titolo di superfici buscate confinanti con colture cerealicole
o di altro tipo, devono provvedere a proprie spese, a tenere costantemente riservata una fascia
protettiva nella loro proprietà, larga almeno cinque metri, libera da specie erbacee, rovi e
necromassa effettuando anche eventuali spalcature e/o potature non oltre il terzo inferiore
dell'altezza delle piante presenti lungo la fascia perimetrale del bosco.
Le suddette attività di prevenzione non sono assoggettate a procedimenti preventivi di
autorizzazione. Il proprietario/conduttore è comunque obbligato a comunicare gli interventi, agli
enti preposti, almeno 10 giorni prima dell'avvio dei lavori, secondo il modello allegato.
Le suddette attività di prevenzione sono consentite fino al 15 giugno, sempre previa
comunicazione di cui al punto precedente, anche nelle zone ricadenti nei siti "Rete Natura
2000", in quanto strettamente connesse alla loro conservazione. Tali attività, da eseguire entro il
15 giugno, non sono assoggettate al procedimento preventivo di Valutazione di Incidenza
ambientale.

ART. 9) ATTIVITÀ PRODUTTIVE E TURISTICHE:

I proprietari, i gestori ed i conduttori di campeggi, villaggi turistici, centri residenziali, alberghi e
strutture ricettive nonché di strutture antropiche (anche abitazioni e/o aziende agricole isolate)
insistenti su aree urbane o rurali esposte al contatto con possibili fronti di fuoco, sono tenuti
entro il 31 maggio a realizzare una fascia di protezione della larghezza di almeno metri quindici,
sgombra di erba secca, arbusti, residui di vegetazione e di ogni altro tipo di materiale facilmente
infiammabile, lungo il perimetro del proprio insediamento.
I proprietari, i gestori ed i conduttori di campeggi, villaggi turistici, centri residenziali, alberghi e
strutture ricettive dovranno adottare idonei sistemi di difesa antincendio nel rispetto delle
norme vigenti in materia di sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità, anche mediante
dotazioni mobili provviste di cisterne e motopompe, opportunamente attrezzate su mezzi
idonei, per eventuali interventi di spegnimento sui focolai che dovessero insorgere anche ai
margini dei sopra citati insediamenti. Dovranno inoltre predisporre apposita cartellonistica ben
visibile indicante le vie di fuga e i punti di raccolta che dovranno essere mantenuti
costantemente liberi e accessibili.

ART. 10 SANZIONI:

Le trasgressioni ai divieti e prescrizioni previsti dall'art. 2 della presente Ordinanza, saranno
punite a nonna dell'art. 10, commi 6-7-8, della Legge n.353 del 21/11/2000, con una sanzione
amministrativa consistente nel pagamento di una somma pari ad un minimo di euro 1.032,91
fino ad un massimo di euro 10.329,14.
Alle trasgressioni dei divieti e delle prescrizioni previste dagli artt. 3, 4 e 5 della presente
Ordinanza, si applicano le sanzioni previste dall'art. 11 della L. R. n. 15 del 12/05/1997.
Alle trasgressioni dei divieti e delle prescrizioni previste dall'art. 7 della presente Ordinanza, si
applicano le riduzioni/esclusioni applicate dall'Organismo pagatore AGEA ai sensi del DM
30125/2009 e s.m.i. Ogni altra inosservanza alle disposizioni della presente Ordinanza, sarà
punita a norma dell'art. 10 della Legge n. 353/2000, dell'art. 11 della L.R. n. 15 del 12/05/1997 e
dell'art. 49 della L.R. n. 27 del 13/08/1998.

La presente Ordinanza È ESECUTIVA DAL 15 GIUGNO AL 15 SETTEMBRE 2014 e sono incaricati
della vigilanza ed esecuzione IL COMANDO DI POLIZIA LOCALE e GLI AGENTI DELLA FORZA PUBBLICA.

Dalla Residenza Municipale, lì 20.06.2014

IL SINDACO
Adriana B. PETRACHI

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