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Protesta sulla manovra Finanziaria del Governo.

Scheda di dettaglio

A RELAZIONE DEL SINDACO/PRESIDENTE:
VISTE le disposizioni contenute nel decreto legge n.138 del 2011 in corso di approvazione in Parlamento.
TENUTO CONTO che la Costituzione impone l'esercizio del principio di leale collaborazione istituzionale e di concertazione paritaria tra i soggetti che costituiscono la Repubblica, soprattutto sulle scelte che riguardano i fondamentali assetti ordinamentali e finanziari di ognuno di essi.
TENUTO CONTO che il Governo non ha posto in essere un serio e adeguato confronto con le Autonomie territoriali sui contenuti delle ultime manovre finanziarie, in violazione del principio costituzionale di pari dignità istituzionale, quindi obbligando le rappresentanze delle istituzioni locali ad una continua rincorsa di scelte statali che li riguardano, peraltro errate ed inidonee alla ripresa dello sviluppo del nostro Paese.
RITENUTO che gran parte del peso finanziario delle manovre è stato posto a carico dei Comuni, i quali invece hanno già contribuito al risanamento delle finanze pubbliche per almeno 4 miliardi e sono chiamati a contribuire ulteriormente per 3 miliardi aggiuntivi.
CONSIDERATO che i Comuni italiani hanno dimostrato di essere uno dei comparti più virtuosi relativamente alla gestione della finanza pubblica , avendo tenuto sotto controllo la spesa, in particolare mantenendo inalterata la spesa corrente, e che ancora oggi essi rappresentano l'unica garanzia per l'erogazione di servizi fondamentali alle rispettive comunità, nonché l'essere attori fondamentali per lo sviluppo economico ed occupazionale dell'intero Paese.
VALUTATO che il Governo persiste nell'adottare provvedimenti economico-finanziari che risultano inadeguati rispetto alla complessità e straordinarietà delle emergenze che il Paese si trova ad affrontare e per quanto riguarda l'assetto dei Comuni e il loro ruolo istituzionale fortemente lesivi delle loro prerogative e tali da mettere a repentaglio lo svolgimento stesso dei compiti costituzionalmente loro assegnati.
VERIFICATO che gli effetti della manovra sulla crescita saranno fortemente recessivi e che le regole del patto di stabilità (PSI) imporranno la riduzione della spesa in conto capitale di almeno 20 punti percentuali, aumentando le difficoltà delle imprese e costringendo i comuni a rivedere i servizi o a chiedere contributi ai cittadini, comprimendo ulteriormente i bilanci delle famiglie italiane.
RIBADITO che il sistema dei Comuni vuole e chiede da tempo di essere protagonista di un processo di riforma dell'assetto istituzionale che consenta al Paese di compiere un passo in avanti, razionalizzando i livelli di governo, rendendo più efficiente il funzionamento della pubblica amministrazione, valorizzando i territori attraverso le gestioni associate delle funzioni, attraverso un percorso praticabile, applicabile e coerente.
CONSIDERATO, infine, che gli impatti della manovra rappresentano un colpo finale mortale all'esercizio dei compiti istituzionali dei comuni ed allo svolgimento delle funzioni di servizio alla propria comunità territoriale e che, in particolare, per il nostro Comune dovranno essere sacrificati o gravemente colpiti servizi fondamentali;
IL PRESIDENTE DICHIARA APERTA la DISCUSSIONE:
INTERVIENE il Consigliere Antonio Costantini il quale si associa alla protesta indetta dall’A.N.C.I. contro la manovra del Governo che intende diminuire drasticamente le risorse destinate ai Comuni con conseguenze disastrose per le Amministrazioni Locali che non possono più garantire i servizi. Evidenzia che occorrerebbe riformare la struttura degli Enti Locali nella gestione amministrativa delle risorse con l’abbattimento delle indennità dei Consiglieri Comunali ed Assessori, con l’accorpamento dei piccoli comuni inferiori ai 3.000 abitanti, con una maggiore efficienza e razionalizzazione del personale e con maggior controllo della Spesa Pubblica.
Rappresenta che In Puglia abbiamo esempi negativi in ordine alla gestione della Res Pubblica con riferimento alla Sanità, il cui sperpero di denaro pubblico comporta gravi disagi agli utenti. Le conseguenze gravano solo sulle spalle dei nostri concittadini, si pensi alle tutte le addizionali che hanno subito sostanziali aumenti, Irpef applicata in misura sproposita solo nella nostra Regione, Irap, accise ecc..
Nella risoluzione dei problemi bisognerebbe essere più responsabili con il coraggio di adottare misure drastiche per ridurre notevolmente i costi della politica. Già la Merkel ha riferito che per sanare la grave situazione economica/politica italiana occorrerebbe che i nostri politici rinuncino ai privilegi di Casta ed alle loro cospicue indennità.
INTERVIENE il Consigliere Lucio Caggiano il quale riferisce “A mio parere non è possibile fare demagogia sulla manovra finanziaria. Le modalità delle contestazioni attuate da ANCI sembrano più che altro una mossa politica e non un intervento serio sulla questione dei tagli dei trasferimenti che già da tempo vengono attuati a danno delle Municipalità. In particolare Anci Puglia avrebbe dovuto già da tempo farsi sentire con proposte alternative serie di fronte ai continui aumenti perpetrati dalla Regione Puglia a danno dei cittadini (vedi dell’IRAP, ACCISE, IRPEF, SANITA’ ecc.). non mi sembra pertanto un atteggiamento corretto quello attuato dall’ANCI Nazionale, e dall’ANCI Regione Puglia”.
RISPONDE il Sindaco il quale contesta le asserzioni del Consigliere Caggiano in quanto l’intervento di ANCI è bipartisan per effetto delle contestazioni che derivano in maniera unanime dalle varie posizioni politiche presenti in Anci nessuna esclusa, tutte univocamente rivolte contro la Manovra del Governo.
INTERVIENE il V. Sindaco il quale contesta la manovra in toto in quanto rappresenta un colpo inferto alla democrazia. Non si può sostenere il taglio indiscriminato e l’accorpamento dei Piccoli Comuni che più dei Grandi hanno dimostrato senso di responsabilità nella Gestione Finanziaria. Sarebbe più opportuno che lo Stato desse attuazione alle vane proposte di interventi di riduzione dei parlamentari, basti pensare che il costo di cento parlamentari corrisponde al bilancio di 2.000 piccoli comuni.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Ascoltata la relazione del Sindaco;
Ascoltati gli interventi;
Acquisiti i pareri richiesti ed espressi ai sensi del Decreto Legislativo 267/00;
Con la seguente votazione:
PRESENTI n. 9: Con n. 8 Voti favorevoli, n. zero contrari, n. 1 astenuto (Consigliere Caggiano)

D E L I B E R A
1. Aderisce alla protesta indetta dall'ANCI, in particolare alla mobilitazione del 15 settembre prossimo, nel corso della quale ogni sindaco riconsegnerà al rispettivo Prefetto la delega su anagrafe e stato civile e saranno aperte le porte di ogni Comune alla cittadinanza per dare notizie sulle conseguenze delle manovre finanziarie sui bilanci dei comuni e sugli effetti sulla qualità e quantità dei servizi resi dal nostro comune ai cittadini.
2. Sostiene tutte le altre iniziative promosse dall'Anci, di cui all'ODG approvato dal direttivo nazionale della Associazione l'8 settembre 2011 che si allega alla presente quale parte integrante dell'Ordine del Giorno comunale.
3. Impegna la propria amministrazione a realizzare tutte le iniziative idonee al pieno coinvolgimento della cittadinanza e dei soggetti economici e sociali del nostro territorio per una operazione di verità e di trasparenza sui reali costi della nostra amministrazione e sulla ingiusta gestione e ripartizione delle risorse pubbliche che ancora oggi impedisce il decollo delle economie territoriali e dell'occupazione, tutto ciò in antitesi ad ogni ipotizzata prospettiva, sia autonomista che federalistica.
4. Invita tutte le amministrazioni dei comuni limitrofi ad una corale protesta che abbia anche le caratteristiche di una forte proposta unitaria delle autonomie locali per correggere in modo equo ed efficace l'attuale manovra finanziaria, considerato che è interesse di tutti che i conti pubblici siano riportati nell'ordine dovuto, ma che questo è possibile solo lavorando tutte le istituzioni in modo unitario e paritario: comuni province regioni stato.
5. Appoggia l'impegno recentemente assunto a livello nazionale dalle rappresentanze delle regioni, dei comuni e delle province per elaborare una seria proposta di rilancio e di sviluppo del Paese, articolata su tre assi:
a) Piano di riordino istituzionale che abbia effetto immediato
b) Piano di risanamento e stabilità
c) Piano di investimenti per la crescita.
6. Promuove la partecipazione del Comune per far sentire la propria voce all'Assemblea nazionale dell'ANCI che si terrà il 5-8 ottobre p.v. a Brindisi.
  • Data di ultima modifica: 17.07.13
  • Data di pubblicazione: 14.09.11
  • Numero: 17

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