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Art. 193 del D.Lgs 267/2000; ricognizione stato di attuazione dei programmi: equilibri di Bilancio.

Scheda di dettaglio

IL CONSIGLIO COMUNALE
Richiamate le disposizioni di cui all’art. 193 del D.Lgs 267/2000, il quale prescrive che entro il 30 settembre di ciascun esercizio finanziario l’ente provvede alla ricognizione dello stato di attuazione dei programmi nonché all’adozione di atto deliberativo concernente i provvedimenti necessari per il ripiano di eventuali debiti fuori bilancio, di eventuali disavanzi di amministrazione risultanti dall’ultimo rendiconto approvato, nonché, qualora i dati della gestione finanziaria corrente facciano prevedere un disavanzo di amministrazione o di gestione per squilibrio della gestione di competenza ovvero della gestione dei residui, ad adottare atto deliberativo contenente le misure necessarie a ripristinare la situazione di pareggio dei conti dell’ente;
Considerato che la mancata adozione dei provvedimenti di riequilibrio previsti dal citato art.193 è equiparata, ad ogni effetto, alla mancata approvazione del bilancio di previsione di cui all’art.141 del decreto legge n. 267/2000 con applicazione della procedura prevista dal secondo comma del predetto articolo;
Considerato che non è necessario procedere al riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 del D.Lgs 18.08.2000 n. 267, in quanto non risultano esserci obbligazioni verso terzi non finanziabili con i mezzi ordinari di bilancio;
Dato atto che non si rende necessario assumere determinazioni in merito al disavanzo di amministrazione risultante dal Conto Consuntivo 2010 in quanto tale evento non si è verificato.
Ritenuto opportuno, invece, per dare una corretta applicazione all’art. 193 del D.L. 267.2000 adottare l’atto deliberativo necessario alla verifica dello stato di attuazione dei programmi e degli equilibri della gestione finanziaria in corso, e procedere alla ricognizione della gestione finanziaria in riferimento alle previsioni dell’esercizio finanziario in corso, aggiornato con tutte le variazioni autorizzate fino alla data odierna, sia per quanto concerne le entrate che le spese;
Analizzati i dati contabili della gestione finanziaria relativi alle entrate e spese sia in conto residui, che in conto competenza;
Visto il prospetto di riepilogo degli equilibri di bilancio, allegato alla presente deliberazione sub “A” quale parte integrante e sostanziale della stessa;
Vista la Relazione predisposta dal Segretario comunale, Responsabile del Servizio Finanziario, dalla quale si evince che non è necessario adottare alcun provvedimento per il riequilibrio del bilancio 2011, ai sensi dell’art. 193 del D.L. 267.2000, in quanto:
A) Il conto consuntivo esercizio finanziario 2010 ha chiuso con un avanzo di amministrazione disponibile;
B) Non occorre provvedere al riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 del D.Lgs 18.08.2000 n. 267, e che pertanto non risultano esserci obbligazioni verso terzi maturate che presentino i caratteri della certezza, liquidità ed esigibilità.
C) Dalla gestione di competenza dell’anno 2011 non risultano disequilibri e violazioni dei vincoli di pareggio finanziario complessivo tra entrate e spese.
D) Dalla gestione dei residui attivi e passivi non emergono nuovi fatti negativi che pregiudicano l’equilibrio.
Visto il parere favorevole del Revisore dei Conti dr. Mauro Marzo;
Sentita l’esposizione dell’argomento da parte del sindaco:
Ascoltata la dichiarazione di voto di astensione del Gruppo di minoranza;
Acquisiti i prescritti pareri di cui all’art.49 del D.Lgs. 267/2000;
Con la seguente votazione:
Consiglieri presenti n. 10, con n. 7 voti favorevoli, contrari zero, astenuti n. 3, (Consiglieri Caggiano Lucio, Costantini Antonio, Nuzzo Giuseppe) – in quanto il Gruppo di Minoranza si è astenuto in sede di approvazione del Bilancio –
DELIBERA
1. Di dare atto del mantenimento dell’equilibrio gestionale dell’Ente relativamente all’esercizio 2011, sia nella gestione corrente che in quella dei residui e che pertanto, in relazione alle risultanze esposte in narrativa, non si rende necessario adottare misure dirette a ripristinare il pareggio della gestione della competenza e della gestione dei residui, né si rende necessario adottare provvedimenti per il ripiano dei debiti fuori bilancio o di disavanzo di amministrazione;

2. Di approvare a tal fine, il prospetto di riepilogo degli equilibri di bilancio, allegato sub “A” alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale della stessa, contenente i dati contabili necessari ad accertare la situazione di sostanziale equilibrio della gestione finanziaria dell’Ente in relazione alle disposizioni di cui all'art.193 del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267.

3. Con n. 7 voti favorevoli, contrari zero, astenuti n. 3, Consiglieri Caggiano Lucio, Costantini Antonio, Nuzzo Giuseppe, espressi per alzata di mano, di dichiarare il presente atto deliberativo immediatamente eseguibile ai sensi del D.Lgs. 267 del 18.08.2000 art. 134 comma 4.-






























COMUNE DI CANNOLE
-Provincia di LECCE-

BILANCIO DI PREVISIONE 2011


STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI - RICOGNIZIONE EQUILIBRI FINANZIARI - PROVVEDIMENTI - ART.193 del d.l. 18.08.2000 n. 267.

RELAZIONE

Premesso che ai sensi dell’art.193 del D. Lgs. 18/08/2000, n.267, con periodicità stabilita dal Regolamento di contabilità, e comunque almeno una volta entro il 30 settembre di ciascun anno, il Consiglio comunale provvede con delibera ad effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi dando atto contestualmente del permanere degli equilibri generali di bilancio, od in caso di accertamento negativo ad adottare i provvedimenti necessari di seguito indicati:
- ripiano di eventuali debiti di cui all’art.194 del D.L. 267.2000;
- ripiano dell’eventuale disavanzo di Amministrazione risultante dal Rendiconto approvato;
- adottare le misure necessarie a ripristinare il pareggio qualora i dati della gestione finanziaria in corso facciano prevedere che la stessa possa concludersi con un disavanzo, di amministrazione o di gestione, per squilibrio della gestione di competenza ovvero della gestione dei residui;
Considerato che la mancata adozione dei provvedimenti di riequilibrio previsti dal citato art.193 è equiparata, ad ogni effetto, alla mancata approvazione del bilancio di previsione di cui all’art.141 del decreto legge n. 267/2000 con applicazione della procedura prevista dal secondo comma del predetto articolo;
Considerato che non è necessario procedere al riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 del D.Lgs 18.08.2000 n. 267, in quanto non risultano esserci obbligazioni verso terzi che presentino i caratteri della certezza, liquidità ed esigibilità.
Dato atto che non si rende necessario assumere determinazioni in merito al disavanzo di amministrazione risultante dal Conto Consuntivo 2010 in quanto tale evento non si è verificato.
Ritenuto opportuno, invece, per dare una corretta applicazione all’art. 193 del D.L. 267.2000 adottare l’atto deliberativo necessario alla verifica dello stato di attuazione dei programmi e degli equilibri della gestione finanziaria in corso, si procede alla ricognizione della gestione finanziaria in riferimento alle previsioni dell’esercizio finanziario in corso, aggiornato con tutte le variazioni autorizzate fino alla data odierna, sia per quanto concerne le entrate che le spese, rilevando che:
A) Accertamento delle entrate rispetto alle previsioni:
1)Lo stato di accertamento delle entrate tributarie è conforme a quanto previsto dal bilancio di previsione, sia per quanto attiene le entrate già acquisite alla data odierna sia per quanto riguarda quelle che debbono essere riscosse in quanto le previsioni di accertamento non fanno ritenere che esistano fatti che ne pregiudichino l’effettiva riscossione: per l’ICI le riscossioni alla data odierna si attestano intorno al 50% dei dati previsionali e rispecchiano quindi le previsioni di bilancio;
2) I trasferimenti correnti dallo Stato, Regione e altri Enti del settore pubblico sono in linea con le previsioni di bilancio.
3) Per quanto riguarda le entrate extratributarie l’andamento delle riscossioni già acquisite inducono a una sostanziale conferma di quanto previsto in bilancio;

B) Impegni di spesa relativi alla gestione corrente:
Per quanto attiene alle spese correnti, la previsione di spesa per i diversi servizi fa ritenere che i programmi formulati nella relazione previsionale e programmatica allegata al bilancio di previsione 2011 verranno presumibilmente rispettati; l’andamento degli impegni di spesa fa ritenere che non esistono difficoltà di copertura finanziaria con le necessità di spesa per l’anno in corso.

C) Entrate e spese relative agli investimenti.
Rilevato che le fasi di entrata, accertamento e riscossione, precedono le fasi di spesa, impegni e pagamenti, si ritiene che non sussistono motivi che facciano pensare ad un eventuale squilibrio tra entrate e spese.
I proventi delle concessioni edilizie ed i trasferimenti statali in conto capitale sono in linea con le previsioni di bilancio. Si sta procedendo all’attuazione dei programmi previsti nella relazione previsionale e programmatica.

D) Partite di giro.
Per la natura delle stesse non sussistono motivi che possono prevedere eventuali squilibri.

E) Residui.
Sono stati esaminati, altresì, i dati contabili della gestione residui attivi e passivi riportati nell’esercizio 2011ed è stato constatato che questi sono quelli accertati in sede di approvazione del Conto Consuntivo 2010 e che sono in corso le normali operazioni di riscossioni e pagamento, senza il verificarsi di alcuno squilibrio.

In considerazione di quanto sopra riportato e in riferimento all’eventuale necessità di adozione contestuale dei provvedimenti necessari per il riequilibrio del bilancio 2011, ai sensi dell’art. 193 del D.L. 267.2000, si attesta che ciò non si rende necessario in quanto:

- Il conto consuntivo esercizio finanziario 2010 ha chiuso con un avanzo di amministrazione disponibile di Euro 74.075,52 non occorre provvedere al riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 del D.Lgs 18.08.2000 n. 267, e che pertanto non risultano esserci obbligazioni verso terzi maturate che presentino i caratteri della certezza, liquidità ed esigibilità.
- Dalla gestione di competenza dell’anno 2011 non risultano disequilibri e violazioni dei vincoli di pareggio finanziario complessivo tra entrate e spese.
- Dalla gestione dei residui attivi e passivi non emergono nuovi fatti negativi che pregiudicano l’equilibrio.
Il Segretario Comunale
(Dr. Brizio Luigi Tommasi)







COMUNE DI CANNOLE
-Provincia di LECCE-

BILANCIO DI PREVISIONE 2011

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO


VISTI gli atti d’ufficio

A T T E S T A

CHE alla data odierna non sussistono debiti fuori bilancio riconoscibili ai sensi dell’art. 194 del D.Lgs. 267/’00.

Cannole lì 9.09.’11

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO Brizio Luigi Tommasi
  • Data di ultima modifica: 17.07.13
  • Data di pubblicazione: 29.09.11
  • Numero: 21

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